giovedì 23 dicembre 2021

Incarnazione e missione

 Il paradigma di ogni missione cristiana


Dio è entrato nella storia umana attraverso il mistero dell'incarnazione del Verbo eterno. Il Padre ha mandato il suo Figlio prediletto per salvare l'umanità in un modo così semplice e radicato da lasciarci perplessi: il Creatore si è fatto creatura; l'Onnipotente si è reso dipendente; l'Eterno si è fatto mortale...

Questo è il modo di Dio di compiere la sua missione. Questo è il paradigma di ogni missione cristiana: Cristo ha trascorso 30 anni di silenzio, di ascolto, di apprendimento, di meditazione, e solo allora ha svelato i misteri profondi di Dio attraverso parole e gesti semplici o esempi di situazioni quotidiane comprensibili a tutti. E "parlava con autorità".

Francesco d'Assisi capì che il mistero del presepe ci insegnava un progetto di vita e di missione, per questo “amava tanto ricordare l'umiltà dell'Incarnazione” e voleva “vedere con i propri occhi” e senza abbellimenti la minorità di Dio, per adattarsi a lei.

L'Incarnazione deve illuminare il nostro progetto missionario. Chi contempla con gli occhi della fede l'umiltà di Dio, sa che la missione richiede anzitutto di incarnarsi, di “sottomettersi ad ogni creatura umana”, di imparare... e solo allora può trovare il momento e il modo giusto per aprire i tesori della rivelazione.

Ci aiuti Francesco d'Assisi a contemplare con i nostri occhi, nel presepe, il prototipo del frate minore che accetta di vivere la missione cristiana in questo mondo.

Pace e bene.

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